Ogni quanto postare sui social varia col tempo, ma ci sono dei numeri che vale la pena di presidiare. Per capire la frequenza di pubblicazione ideale dei social bisogna pensare a come vengono usati. Cioè a come vengono consumati i contenuti. I social che prendono contenuti consumabili in fretta (come Twitter) richiedono la massima velocità, mentre al lato opposto Linkedin pretende qualità e professionalità. Se si postasse troppe volte al giorno, i contenuti successivi andrebbero a coprire quelli postati per primi.

Per capire ogni quanto postare sui social (e quando è meglio farlo) è più semplice attraverso una tabella. Ovviamente i numeri possono variare, a seconda delle dimensioni, del numero degli account attivi e persino del settore d’impresa in cui si lavora. Ma non si discostano mai dai valori presentati in tabella.

Non è solo questione di “ogni quanto postare sui social”

Stabilire ogni quanto postare sui social è fondamentale, ma non è l’unica mossa da fare. Occorre stabilire anche che tipi di contenuti postare. Per esempio i post di Facebook hanno un tasso di engagement medio del 3,32%, i video nativi del 7,69%, le foto del 4,63%, i link del 4,43%.

Quindi decidere di postare un contenuto piuttosto che un altro crea risultati molto diversi.

Come per gli altri canali di marketing occorre stabilire prima di tutto chi è il cliente. Da lì si va a dedurre come si informa, se usa i social, quali usa e come li usa. Solo a partire da questo si potrà stabilire una strategia efficace. Si potrà scegliere cosa postare, dove e quando farlo. Per approfondire l’argomento social selling abbiamo raccolto alcune statistiche sul marketing e social selling per l’anno 2018. Aiuteranno a capire come guardare i propri clienti per capire dove stanno e come usano i social.

Altra cosa fondamentale è tenere sempre presente che i social sono solo l’inizio del Customer Journey. Se non si pianifica tutto il resto, ottimizzarli rischia di essere lavoro sprecato.

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