Si sta discutendo molto del tema della Newsletter business. Con l’avvento di tanti nuovi modelli e canali (le chat, i social, le notifiche) sembra quasi uno strumento del passato. Eppure non è così e lo dicono semplicemente i numeri. Per capire perché vale ancora tantissimo la pena di creare una newsletter di mail marketing basta guardare le cifre. Tutte queste sono statistiche di quest’anno (raccolta cortesia di Leighton Interactive) :

L’Email marketing ha un ROI medio del 3.800%. Per euro speso ne tornano 38. (Salesforce)

L’Email è il terzo modo più influente di informarsi per il B2B, dopo le raccomandazioni dei colleghi e gli Industry Thought Leaders (WordStream)

creare una newsletter

Come creare una newsletter di mail marketing

Perché creare una newsletter di mail marketing dovrebbe essere chiaro. Vale la pena di capire come.

1. Crea un piano editoriale

Prima di metterti a battere tasti, meglio domandarti a cosa serve la newsletter. Rispondi alle seguenti domande:

  • Chi dovrà leggere quello che mandi?
  • Perché dovrebbe farlo?
  • Perché dovrebbe ascoltare te invece di altri?
  • Da dove recuperi il materiale che invii (lo fai tu? lo prendi dal tuo blog aziendale? citi altre fonti?)
  • Se dovessi descrivere in massimo 5 parole il tema della newsletter, cosa diresti?

Senza una risposta precisa a queste domande non puoi partire. Devi decidere cosa, come, quando e quanto scrivere, in base a quello che hai risposto. La frequenza corretta per mandare newsletter è “quando hai sufficienti cose da dire, scrivi”, quindi se pubblichi 2 articoli alla settimana, una mail alla settimana va bene. Ma devi essere regolare e magari non troppo invadente.

2. Appoggiati a un servizio esistente

Se ancora non lo sapevi, fare newsletter è fondamentalmente gratuito. Mandare mail di qualità a molti recipienti lo si fa con una marea di servizi online. Personalmente preferisco Mailchimp, perché è ben fatto, potente e versatile e inoltre si può integrare molto bene con Dynamics 365 for Marketing. Usando Mailchimp ad esempio trovi:

  • Un email designer professionale, per non mandare ciofecate, ma anche per non dover imparare l’HTML;
  • Gestione delle liste, delle iscrizioni tramite form e degli invii;
  • Reportistica dettagliata sui tuoi lettori (fondamentale come vedremo dopo);

Puoi anche farti ispirare da chi in questo momento già sta mandando delle newsletter eccellenti per prendere spunto.

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3. Crea contenuti accattivanti

I contenuti devono essere accattivanti su 3 livelli:

  1. Quello che scrivi. Benvenuta banalità, mi dirai. Sì, però non si è mai abbastanza aderenti alle aspettative di chi ti legge. Quindi preparati. Inoltre ci sono una serie di cosine che è sempre bene avere in mente: per esempio riguarda il “ciò che scrivi” anche il fatto che dai il benvenuto ai tuoi contatti, o che li coinvolgi portandoli a livelli ulteriori che la mail. La newsletter è un mezzo, tendenzialmente, non un fine, quindi metti dei link!
  2. Multimedia. Martech Advisor ha provato che aggiungere un video alla mail aumenta il click rate del 300%. Il minimo che suggerisco è di aggiungere un’immagine in testa alla mail, ma quasi tutto fa brodo. Ho visto newsletter che usano in modo molto intelligente le emoji, i link (vedi punto 1) e le GIF. Il limite è la fantasia, ma bisogna mantenere il tono adatto al pubblico. Se una società di carri funebri mi mandasse una mail con le emoji potrei pensare che sono poco seri (anche se andrebbe testato!).
  3. Mobile. Non mi stufo mai di ripeterlo. Se la mail non è adatta a essere letta sui cellulari, il gioco è finito: l’80% dei vostri utenti la cancella senza nemmeno leggerla. Normalmente tutti i servizi di newsletter sono adattati, ma verificate che per esempio le immagini non contengano scritte illeggibili da uno schermo piccolo. Meglio troppo grande che troppo piccolo.

4. Monitora i progressi

La parte più importante del (post) creare una newsletter è assicurarsi che qualcuno la legga. I parametri di solito sono forniti direttamente dal servizio di newsletter, l’importante è verificare che:

  • Le aperture siano decenti, il che dipende dal tipo di mail inviate e dal tono della newsletter, ma anche dal settore commerciale. Tipicamente il 30% significa grasso che cola. Verificare anche con attenzione le variazioni, per esempio se cambiando tono, disposizione, immagini o altro cambiano anche i parametri.
  • Tieni a mente che se si parla di creare una newsletter di mail marketing, significa che non ti bastano i lettori! Stai cercando lead e, possibilmente, clienti. La newsletter è un passo fondamentale per una strategia di inbound marketing, ma non è l’unico. Un errore importante è fornire un customer journey  incompleto o poco accattivante. L’unico modo per correggere questo errore è capire dove si sbaglia e intervenire puntualmente. Quindi verifica che ci sia del click through rate nei tuoi link e che sia adeguato.

Sono solo 4 punti, sono semplici e sono utili a chiunque voglia creare una newsletter di mail marketing, a prescindere dall’industria, dall’esperienza o dai temi trattati.

Buon lavoro!

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